Perché ti lamenti se non serve a cambiare la situazione?

29.9.2014

Ti sei reso conto di quante persone si lamentano in questo momento? Sono sicuro che come me ogni giorno hai ascoltato una o più persone che si sono lamentate di quello che non va nel mondo, negli altri e a volte anche in se stesse. D’altra parte chi vuole lamentarsi non ha che l’imbarazzo della scelta. La realtà ci offre infinite occasioni e argomenti sui quali esercitare la nostra voglia e capacità di lamentarci. Ma ci sono due verità che non possiamo ignorare: 1 Lamentarci non cambia le cose di cui ci lamentiamo. 2) Dopo averlo fatto o aver ascoltato le lamentazioni degli altri ci sentiamo peggio di prima. Ma se è così perché continuiamo a lamentarci quando qualcosa non va? E perché ci esponiamo alle lamentele degli altri senza sottrarci a qualcosa che tra pochi secondi ci farà stare peggio? La ragione sta nel funzionamento della nostra mente e negli apprendimenti codificati quando ancora il software della nostra vita era in via di scrittura e programmazione. All’inizio della vita il solo modo che avevamo per ottenere attenzione, sostegno, soddisfazione ai nostri bisogni era il pianto. A nessun neonato verrebbe in mente di chiedere di essere nutrito con una bella risata. Il nostro innato istinto di sopravvivenza ci porta a reagire ai nostri bisogni piangendo perché, quasi sempre, (se così non fosse non saresti qui a leggere questa nota) qualcuno si prenderà cura di noi e farà qualcosa per farci stare meglio. Appena sviluppata la capacità di parlare, il pianto si trasforma in parole (lamentose) e cominciamo a esprimere tutto quello che non va, che non ci piace, che ci disturba o ci fa soffrire, sempre co...

Il Bene in Più

23.8.2014

Guardando a quello che sta succedendo in varie aree del pianeta si può precipitare nell’orrore e nello sdegno. E anche pensare che l’intero genere umano sia arrivato al capolinea. Questi pensieri sono naturali e frutto delle emozioni negative attivate dalla esposizione a fatti traumatici e inaccettabili. Ed è naturale , anzi, auspicabile, che ci si attivi nella misura delle proprie reali possibilità, capacità e risorse per fermare guerre, stragi e ogni genere di conflitto in atto in questo momento, senza giustificazione alcuna, senza se e senza ma. Ciò nondimeno occorre non perdere la fiducia nel bene e non fermarsi alle prime reazioni istintive che finiscono per offrirci una percezione falsata di come stanno davvero le cose in termini di confronto tra tutto il male e tutto il bene presente su questo pianeta. Se solo guardiamo ai dati demografici sappiamo che le persone che vivono in pace, vogliono il bene per se e per le loro famiglie, sono incommensurabilmente più numerose di quelle violente e aggressive, forse poche migliaia, che catalizzano con le loro gesta l’attenzione dei media, i quali riversano nelle nostre case e nelle nostre teste informazioni utili ma sempre parziali, convincendoci erroneamente che il mondo sia un pessimo posto in cui vivere, che la speranza è perduta, così come la fiducia in noi stessi. Riportare la pace e ristabilire equilibri Internazionali o Regionali è compito e dovere dei rappresentanti politici e delle Istituzioni che pure abbiamo creato in un percorso di civiltà e progresso. Vigilare e sollecitare le azioni positive di persone ed organismi è altrettanto un nost...

Nascere davvero.

2.12.2013

Ti sei mai chiesto cosa vuol dire nascere? Io distinguo la nascita in due momenti. Il primo momento è quello della tua nascita biologica, ovvero la conclusione di un processo di gestazione durato 9 mesi, che si è concluso al momento in cui sei venuto al mondo. E’ già un fatto straordinario se ci pensi, perché in termini di probabilità solo uno spermatozoo, tra miliardi di altri, può fecondare un ovulo. E anche dopo questo momento miracoloso le possibilità che questo processo si potesse interrompere per qualunque tipo di accidente erano molto elevate. Quindi il fatto che tu sia qui a leggere questa nota è di per sé un miracolo. La seconda nascita avviene molto tempo dopo quando, dopo un secondo processo di gestazione che a volte dura per tutta la vita, tu realizzi pienamente le tue potenzialità e riesci a far vedere agli altri chi sei veramente e fare udire la tua voce, superando tutti gli ostacoli e i condizionamenti che possono impedirlo. Questa seconda nascita non può contare sugli automatismi della nascita biologica, ma richiede la tua partecipazione attiva e consapevole e soprattutto una decisione profonda nel superare la paura di essere finalmente te stesso e rimuovere tutto ciò che si frappone al tuo progetto di vita, costi quel che costi. Sia io che te sappiamo purtroppo che, per come vanno le cose in questo mondo, capita sempre più spesso che le persone scelgano semplicemente di non prendere alcuna decisione rispetto alla propria vita e preferiscano non tentare neppure di nascere pienamente, barattando la propria identità e il proprio talento con un po’ di accettazione e sopravvivenza. Il fatto...



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